Quando la cliente vede al supermercato un colore a 5.90€ potrebbe farsi un’idea sbagliata.
Quando si colorano i capelli sono tanti gli aspetti che devono essere presi in considerazione, ma il fatto di vedere un colore in uno scaffale a 5.90€ potrebbe far pensare alla cliente finale che colorare i capelli sia come colorare una parete della cucina o del soggiorno.
Purtroppo e per fortuna non è proprio così, ma chi è che deve farlo capire alle clienti finali ?
Quando la cliente paga in salone un servizio colore 25/30 € non paga solo l’applicazione ma, paga l’esperienza e la conoscenza che permette di realizzare il suo desiderio e il fatto di non avere spiacevoli sorprese.
La base di partenza e le infinite variabili possono condizionare o addirittura non rendere possibile il desiderio della cliente.
COSA SUCCEDE DI SOLITO ?
La cliente sceglie il riflesso desiderato dalla cartella colori, il problema è che non è detto che per arrivare a quel risultato basti prendere quel colore e applicarlo.
Per raggiungere quel risultato bisogna tener conto di molte variabili, quindi, la cartella colori, si utilizza durante la consulenza per individuare qual é il desiderio della cliente e sarà compito della parrucchiera capire come arrivarci.
Le variabili sono veramente tante e per spiegare meglio il concetto prenderemo in esame il seguente esempio:
Prendiamo una cliente che ha un’altezza di tono 5 ( Castano scuro ) e vuole arrivare ad un 7 ( biondo ).

BASE DI PARTENZA
1) Il primo aspetto da prendere in considerazione è la base sulla quale ci si potrebbe trovare a lavorare, nella tabella sottostante, vengono elencate le possibili variabili.
| SE HA IL SUO COLORE NATURALE | SE HA UN COLORE UNIFORME |
| SE HA SOLTANTO DEI COLPI DI SOLE | SE HA IL COLORE E ANCHE I COLPI DI SOLE |
| SE HA EFFETTUATO DELLE DECOLORAZIONI | SE HA FATTO L’ HENNE’ |
Il desiderio della cliente è già fortemente condizionato da questa situazione. Ma andiamo avanti.
A cascata, ogni base di partenza tra le sopraindicate comporterà delle scelte differenti, ma per non far diventare troppo complicato l’articolo tratteremo uno dei lavori più semplici.
Prendiamo come caso una cliente che ha il suo colore naturale.
ACCERTARSI
2) Il secondo passo e quello di accertarsi che non ci siano residui di colorazioni precedenti.
SERVIZI TECNICI EFFETTUATI
3) Accertato il fatto che la cliente ha una base naturale e non ci sono residui di vecchie colorazioni la verifica successiva é quella di chiedereLe se in passato ha effettuato servizi tecnici come:
- CHERATINA;
- LISCIANTE;
- PERMANENTE;
- DECAPANTE;
- NESSUNO.
Per evitare spiacevoli imprevisti è molto importante sapere se e quali trattamenti chimici sono stati effettuati, il modo in cui i capelli prendono colore può cambiare in seguito a uno di questi trattamenti.
Anche in questo caso, per non complicare troppo l’articolo, ipotizziamo che la cliente non abbia fatto alcun trattamento.
LUNGHEZZA DEI CAPELLI
4) A questo punto la variabile da prendere in considerazione è la lunghezza dei capelli.

Lavorare su dei capelli di trenta centimetri, vorrebbe dire di lavorare su delle lunghezze che hanno almeno tre anni, è vero che sono naturali e non hanno subito trattamenti chimici ma la foto ossidazione del sole, lo sfregamento delle punte su giacche, cappotti, orecchini e tracolle delle borse ci farà lavorare su porosità differenti.
Ancora non abbiamo fatto nulla, ma capite quanto è complesso il lavoro del parrucchiere.
QUANTI CAPELLI BIANCHI HA LA CLIENTE ?
5) A questo punto la verifica da fare è quella di valutare la percentuale di capelli bianchi:

Quando le aziende mettono a punto i colori in laboratorio, lavorano su ciocche con differenti percentuali di capelli bianchi e su ciocche con differenti gradi di sensibilizzazione ma la massima espressione in termini di COPERTURA, TONO ed INTENSITA’ di riflesso viene calibrata su ciocche con 50% di capelli bianchi.
Questa informazione, 90 volte su 100, nemmeno viene presa in considerazione ma, fermiamoci un attimo a riflettere.
Se applicassimo lo stesso riflesso su tre clienti di cui una con 100% di capelli bianchi, una con un 50% e una con nessun capello bianco, utilizzando lo stesso tubo di colore avremo tre risultati differenti.
Nel caso che stiamo analizzando, colorare i capelli e passare da un livello cinque ad un sette con assenza di capelli bianchi, in fase di preparazione della crema colorante, dovremo tener conto di questo aspetto per non rischiare di ottenere un risultato troppo caldo.
TIPOLOGIA DEL CAPELLO.
6) Esistono tre tipologie di capelli e nell’ immagine sottostante potete vedere le forme differenti che hanno, queste tipologie determinano da quali aree geografiche provengono i soggetti ma soprattutto ogni categoria è determinata da altezze di tono predominanti e cariche di Eumelanine e Feomelanine differenti.
Oltre a spessori e cariche di Melanine differenti, anche la forma si distingue nei seguenti aspetti:
I capelli Lissotrichi sono lisci e a sezione rotonda e hanno origine dalle etnie asiatiche, quelli Cimotrichi ondulati o ricci a sezione ovale sono tipici delle etnie caucasiche ( Europee) e infine i capelli Ulotrichi che si presentano alla vista lanosi e crespi e hanno una sezione piatta, il tipico capello delle etnie negroidi.
Questo aspetto è molto importante perché in fase di schiaritura il pigmento residuo determinerà in maniera importante sul riflesso neutro o caldo del risultato finale e le differenti porosità incideranno nel modo in cui i capelli prenderanno il colore.

TEXTURE DEI CAPELLI
7) Anche in questo caso, identificare su quale texture stiamo lavorando, è molto importante, i capelli possono essere di differenti dimensioni e quindi avere un carico maggiore o minore di Melanine, possiamo classificarli come grossi, medi e fini.
Nella loro sezione trasversale possiamo identificare tre sezioni, la parte esterna chiamata cuticola, la parte interna chiamata corteccia dove si trovano le melanine che ne determinano il colore e il riflesso e la parte centrale chiamata midollo.
Se notate bene, nei capelli fini, il midollo può anche non essere presente.

DI CHE COLORE SONO GLI OCCHI DELLA CLIENTE ?
8) Sembra strano ma nel colorare i capelli, anche il colore degli occhi è molto importante, questo ci permette di distinguere se stiamo lavorando su una cliente Eumelanica o Feumalanica.
Per questo argomento verrà proposto in seguito un esempio a parte per scendere proprio nello specifico di quanto è importante tenere in considerazione questo aspetto che molte volte viene tralasciato.

Conclusioni
In questo articolo abbiamo trattato uno dei casi più semplici:
- Capello naturale;
- Superficie più uniforme possibile;
- Nessun trattamento chimico effettuato;
- Lunghezza media;
- Nessuna percentuale di capelli bianchi.
Nonostante abbiamo trattato uno dei casi più semplici, avete visto benissimo quante variabili sono state prese in considerazione nel colorare i capelli e schiarire soltanto due toni, passare da un’altezza di tono 5 ad un’altezza di tono 7.
Provate soltanto ad immaginare che cosa sarebbe successo se la cliente avesse avuto dei capelli colorati o decolorarti, con dei colpi di sole e con tre centimetri di ricrescita, le punte completamente sensibilizzate e sei mesi prima avesse fatto un trattamento alla cheratina.
Probabilmente è scontato pensare che una cliente che ha una superfice del genere non può colorarsi i capelli da sola a casa, ma il concetto che vorrei far passare é che quando una cliente vede che un colore costa 5.90€ é normale che si faccia delle domande, sarebbe strano il contrario.
Sarebbe compito delle aziende, quelle vere, di comunicare che dietro il prezzo di un servizio colore in salone non c’è soltanto il costo della manodopera o dei materiali che vengono utilizzati, ( CHE GIA’ BASTEREBBERO A GIUSTIFICARE IL PREZZO ), ma che c’è un/a professionista che si forma e si aggiorna tutti i mesi per poter erogare dei servizi di una certa qualità e che va riconosciuta.
Se sei un parrucchiere intelligente e desideri aumentare le tue entrate e marginalità, sfrutta i vantaggi della GDO entrando nella community esclusiva #Buonipiega.
Dai alla tua cliente la possibilità di convertire i punti accumulati sulla spesa in #Buonipiega così da poter ottenere #Unapiegainomaggio o il servizio che più preferisce.
Per maggiori informazioni, iscriviti al gruppo privato di Buonipiega e chiedi pure, sono a Vostra disposizione.
Buon lavoro, Carlo.